uomo al centro
Luglio 20, 2020

L’importanza della partecipazione ed i cambiamenti climatici

By vd3xn7z2

La compagine politica va annoverata tra le categorie in perenne ricerca di consensi. Ed è per questo che i partiti politici sono i migliori clienti delle società che fanno sondaggi. Molto difficilmente una compagine governativa intraprenderà percorsi legislativi coinvolgenti che vanno contro la sensibilità del popolo.

Ed è proprio qui che il popolo italiano è deficitario. La mancanza di partecipazione a manifestazioni in difesa di diritti come quello della salute o del rispetto dell’ambiente, fa si che il governante di turno possa permettersi di avanzare proposte che magari guardano più all’aspetto economico che quello umano.

L’abbiamo visto in diversi paesi europei, le manifestazioni che invadono le strade con fiumi di persone sono state in grado di cambiare il percorso intrapreso dai vari governi (ad esempio in Francia).

Se gli italiani avessero consapevolezza delle conseguenze che la politica energetica del nostro paese, avrà sulle generazioni future, non potrebbe restare inerme seduto sul suo comodo divano.

Il Governo si sta preparando ad autorizzare nuove centrali con combustibili fossili come il gas. Questo avrà un impatto importante sui cambiamenti climatici.

Però è una questione che interessa esclusivamente i residenti dei luoghi prescelti per questi nuovi impianti. La mancanza di consapevolezza dei danni provocati all’intero pianeta, generano quel disinteresse che permette a questi signori di proseguire indisturbati verso i propri interessi, che purtroppo spesso non coincidono con interessi di ordine collettivo.

L’uomo va messo al centro di ogni politica attuata in un paese e un buon governo dovrebbe preoccuparsi prima di tutto di chi ha più bisogno e degli aspetti tesi a salvaguardare l’ambiente.