Luglio 28, 2020

Idrogeno per una transizione energetica sostenibile.

By vd3xn7z2

E’ possibile passare all’idrogeno senza la transizione che prevede centrali a gas?

Questo è uno degli argomenti più dibattuti negli ultimi tempi. Si vorrebbe decarbonizzare passando per il gas per poi arrivare alle rinnovabili. Questo è il piano dei nostri governanti, almeno in Italia. Le segreterie tecniche dei ministeri, in risposta ai molteplici appelli provenienti dai territori, rispondono che le energie rinnovabili non sono ancora mature e non sono in grado di garantire stabilità al fabbisogno energetico del paese.

Gli ambientalisti denunciano l’insensibilità del governo alla ormai riconosciuta problematica dei cambiamenti climatici. Infatti il gas, che comunque rimane una fonte fossile, è una sostanza climalterante, alla stregua del carbone.

Una delle alternative messe sul tavolo è l’idrogeno. Pannelli solari e pale eoliche per l’elettricità necessaria a produrre idrogeno. In questo modo si avrebbe un sistema di produzione energetico sostenibile.

Anche questa tecnologia non è considerata affidabile dai tecnici del ministero. Però c’è da dire che nulla viene fatto per approfondirne la conoscenza.

Hanno investito soldi nella ricerca per lo sviluppo di queste nuove tecnologie?

Come pensano di arrivare ai traguardi del 2050 senza ricerca e sviluppo?

Si continuerà ad aspettare i risultati ottenuti da altri paesi per poi corrergli dietro?

Purtroppo il nostro paese non è più il bel paese che ha fatto la storia a livello globale. Gli investimenti nella ricerca e lo sviluppo restano minimi e le possibilità di ripresa si allontanano.

Miliardi di euro a disposizione di chi farà una centrale a gas e poco o nulla per chi ha intenzione di uscire da questa morsa.

Vanno fatti investimenti di massa per lo sviluppo di queste nuove tecnologie, al fine di avere un vantaggio, sia ambientale che economico su tutti gli altri. Dovremmo tornare ad essere il paese delle idee, delle invenzioni e della creatività! Solo questo ci può salvare.

Pensavo che con il M5S al governo tutto questo fosse possibile, ma anche se ci sono stati dei sensibili miglioramenti, siamo ben lontani dall’imboccare la strada giusta. Un po’ di amaro in bocca ed un pizzico di delusione.

Basti pensare a città come Civitavecchia, dove lo sviluppo economico è stato vincolato ad importanti fonti inquinanti per decenni, ed ora non contenti, vogliono costruire proprio lì una nuova centrale a gas!!!

L’appello del pianeta sembra rimanere inascoltato se non in falsi ed ipocriti proclami.